Pubblicato da: Andrea | 19 giugno 2013

Poi sarebbe arrivato il tuo profumo, come una primavera in anticipo.

«Poi sarebbe arrivato il tuo profumo, come una primavera in anticipo. Un odore familiare, fatto di abbracci e sospiri fugaci, di ricordi e notti insonni. Avrebbe riscaldato l’aria con delle note di zenzero, melodie orientali fatte d’essenza. L’avrei riconosciuto tra mille, quell’odore di pelle sudata, la punta aspra della tua terra, la tua storia concentrata in piccole impercettibili particelle disperse nell’aria. E dopo il tuo profumo, sarebbe arrivato il tuo viso, con i suoi occhi sgranati ad inglobare il mondo, quegli sguardi accesi che nascondevano il pensiero dei tuoi contrasti interiori.
Respirarti e farmi guardare: il solo modo che avevo per diventare parte della tua esistenza. Respirarti e farmi guardare: viverti come la più bella delle mie stagioni, la via più breve per possederti all’infuori di un sogno.»

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