Pubblicato da: Andrea | 8 giugno 2008

Psicopatologia di due bambolotti

Tutto comincia da questo post di L’AltraStanza.
Si parla di bambole, di Barbie e di Ken. E a me viene seriamente da pensare al tremendo rapporto che esiste tra questi due.

Tanto per cominciare, ho sempre avuto la seria sensazione che Ken sia sempre stato uno zerbino nelle mani di Barbie, che poi è il prototipo per eccellenza della donna soggetto (il contrario di quella oggetto) con deliri di onnipotenza e maniacali personalità multiple.
Prova ne è il fatto che Ken sia sempre rimasto lo stesso durante tutto il periodo in cui ha mantenuto un rapporto con la suddetta, senza manifestare mai particolari manie di protagonismo, che invece hanno più volte caratterizzato il bipolarismo petulante di lei, ora donna manager, ora impresaria d’alta moda, ora bagnina californiana, ora -persino!- scafista pugliese. Lui si è sempre mantenute in disparte, lontano dai riflettori e dalle mode, silenzioso ed introverso nonostante fosse oggettivamente un bel ragazzo che avrebbe potuto meritare di più 🙂

Se ci fate caso, in questi (quanti saranno? 40? 50?) anni l’aitante bambolona ha sfornato più trasformazioni della cantante Madonna, fornendoci un’immagine di sè sempre scattante, sempre invidiabile, sempre in carriera.
Wikipedia elenca solo alcuni dei più famosi lavori interpretati da Barbie, ed io mi limito a citare i più fantasiosi: astronauta, ambasciatrice dell’Unicef, candidata e poi presidente degli Stati Uniti, pompiera, skater, pilota Nascar, e persino insegnante di Spagnolo o – ancor più bello – del linguaggio dei segni!

Nell’anno della sua creazione, l’idea era fare di lei un esempio lampante della nascente parità dei sessi, poi esplosa nell’epoca del femminismo, e questo ha richiesto l’assegnazione di lavori prettamente maschili o quantomeno particolari per una donna, sopratutto una bella donna quale è lei e con un nome francamente molto più adatto ad una Escort piuttosto che ad una ambasciatrice dei diritti umani.
Ma il problema è: in tutto questo, Ken invece cosa ha fatto? Sarà almeno stato vicepresidente USA? Assolutamente no. Ken non è stato nulla, praticamente nulla. Anzi, è stato talmente poco importante che in Wikipedia non ce l’ha neppure, una pagina dedicata. Fra un po’ ce l’ho pure io, ma Ken no. È stato sempre e solo il compagno di Barbie, un’ombra scura che la seguiva offuscata in tutte le occasioni dalla sfolgorante luce di lei.
E così, l’emblema della parità dei sessi finisce per diventare tutto il contrario, cioè l’emblema di uno sbilanciamento pesante con la donna superiore e l’uomo zerbino. Un ribaltamento dei ruoli portato all’eccesso.

La morale che una tale storia dovrebbe portare con sè è la seguente:
d’accordo l’amore, ma il zerbinismo mai!

La sudditanza psicologica di Ken nei confronti di Barbie dovrebbe essere monito per tutti gli uomini per comprendere che ad essere troppo servili con la propria compagna non si va da nessuna parte. Non solo, è facile notare che la sudditanza non viene affatto premiata dall’amata, anzi vi è una scarsa ricompensa anche nell’intimità sessuale. Per ragioni di correttezza morale, infatti, Barbie e Ken non hanno mai avuto un amplesso; anche perchè i costanti impegni di lei non hanno mai reso possibile la cosa, e di certo l’assenza di genitali ben definiti sui bambolotti non è stata d’aiuto. Dunque Ken non potrà mai addurre la scusa di essere stato uno schiavo perché questo gli ha procurato un ritorno edonistico. Si crogiolerà piuttosto per sempre nel suo dolore, si dedicherà forse alla masturbazione, nell’incapacità di aver dimostrato la sua natura di uomo e di aver quindi “tirato fuori le palle”, oggetti di cui è peraltro formalmente sprovvisto.

Oggi, nel 2008 Annus Domini, sarebbe il caso di cambiare le cose e concedere a Ken una possibilità di riscatto o quantomeno un breve ma intenso periodo di sfogo. Sarebbe cioè il caso di regalargli una nuova compagna che lo consoli nei momenti di sconforto ed infelicità.
Potrebbe essere opportuno creare una Barbie amante, alter-ego porca e permissiva della protagonista arrivista e prepotente, che faccia a Ken tutto ciò che lui chiede. Oppure una Barbie battona, che sarebbe da pagare ma quantomeno non avrebbe limitazioni.
Sì, queste sarebbero due buone soluzioni. Nella speranza che non si ritorcano anche loro verso il povero Ken: mantenere un’amante ricattatrice e pretenziosa ed una maitresse ingorda non sarebbero proprio due allettanti prospettive.

[Youtube http://it.youtube.com/watch?v=pxn567bHny8%5D

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Responses

  1. Ahahahah questo post è davvero divertente 😀
    Peraltro hai toccato degli argomenti molto seri e la prospettiva di una Nasty & Naughty Barbie è certamente una delle più esilaranti 🙂
    Riscatto per gli ometti… una volta tanto!
    a presto 🙂

  2. ehehe splendido post! 😀 ho riso per mezz’ora!
    voglio una copia di Barbie maitresse di bordello parigino… dove si compra!? 😀


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