Pubblicato da: Andrea | 23 aprile 2008

Thomas che inseguiva una stella

C’era la notte scura, qualche sera fa.
Ma non così scura… diciamo mediamente scura: perchè in fondo in fondo, alla fine della strada, c’era un lampione. Un lampione acceso. Un piccolo, solitario lampione che diffondeva una debole luce.

Dalla sua posizione, Thomas poteva vedere quel lampione in lontananza.
Oddio, in verità non è che vedesse proprio il lampione. La notte era scura, si era detto, quindi il lampione si perdeva nel buio. Però c’era quella luce lì, la sua luce, che sbarluccicava nella notte, e quella sì che si riusciva a vedere.
Quella luce pulsava come una stella in mezzo alle stelle.
No, aspettate: le stelle non c’erano perchè la notte era scura.
Diciamo allora che pareva una stella, proprio come sono le stelle. Lo sapete no, come sono le stelle?
Luminose, certo. E che altro?

Allora: c’era questo lampione, un lampione tipo stella, e c’era Thomas in lontananza che vedeva le stelle, no anzi vedeva un lampione che però gli sembrava una stella.
Siccome a Thomas piacciono le stelle, prese ad inseguirla. Che poi non c’era molto da inseguire, perchè la stella, che era un lampione, se ne stava bel bella conficcata a terra. La stella in verità era in cielo, tipo che sembrava in alto, però siccome era solo un lampione doveva per forza essere piantata a terra. E quindi Thomas correva verso di lei, ma era un lampione e dunque non è che potesse scappare poi tanto lontano.

Però, un po’ la prospettiva, un po’ la notte che era scura, un po’ che la voglia di prenderla era così forte che gli girava la testa, a Thomas pareva proprio di non riuscire a raggiungerla mai quella stella.
Cioè, quel lampione.

Fu più o meno così che correndo gli venne il fiatone. Una roba forte, non da bambini. Una cosa da adulti. Come alla maratona che fanno i grandi.
E Thomas allora si sentì grande.
Perchè era riuscito a provare qualcosa di cui aveva sempre e solo sentito parlare: il fiatone.
I bambini non ce l’hanno, il fiatone. Corrono sempre e non si stancano mai.
Avere il fiatone, pensò Thomas, significa essere diventato adulto.

Povero Thomas, non sapeva che gli adulti non inseguono le stelle.
E che gli adulti lo vedono, il lampione.

Ed un lampione non è una stella. Nemmeno in una notte scura, che poi non era così scura ma diciamo mediamente.

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