Pubblicato da: Andrea | 27 dicembre 2007

Il dopofesta

E così anche questo Natale è passato.

Ogni anno il numero delle persone a tavola si riduce forzatamente. Quest’anno non c’era più mio nonno, che purtroppo se n’è andato poco tempo fa senza lasciarci il dono più bello: quello di vederlo compiere 100 anni! Peccato, avremmo fatto una festa grandiosa: perchè un secolo di storia sono davvero in pochi quelli che possono dire di averlo vissuto!

È stato un Natale strano, senza di lui. Uno di quei Natali in cui ti rendi conto che ormai è ora di far spazio alle nuove generazioni. Uno di quelli in cui capisci che il tempo passa inesorabilmente e cambia le cose senza chiedere il tuo parere.

Comunque.

Si è mangiato leggero, qualche antipasto sfizioso, dei ravioli in brodo, faraona ripiena e polpettone. Tutto in moderata quantità. Quest’anno anche il vino è stato versato nella giusta dose, strano ma vero.
Con me c’erano i parenti di sempre, che praticamente nella mia famiglia si riducono a zio, zia, cugina&fidanzato, nonno della cugina. Oltre ai miei genitori, ovviamente.

Regali: gli zii hanno saggiamente optato per i consueti soldi, uniti alla sorpresa d’abbigliamento, una bella polo dell’aeronautica militare. Io il militare l’ho scampato, ma fingeremo invece di averlo fatto tanto per non sfigurare con quella maglietta indosso 🙂
I miei non mi hanno fatto nessuna sorpresa, tanto alla fine i regali me li fanno praticamente durante l’intero anno  sostenendomi economicamente in tutto e per tutto. Io comunque  nei giorni passati ho fatto acquisti (usando ovviamente i  miei  loro soldi) e così mi sono autoregalato delle autentiche chicche. Per meglio descriverle, mi aiuterò con le foto:

Mutande scozzesi

1. Un favoloso completo Fila scozzese, con boxer in fantasia Kilt e maglietta blu con interno che lo richiama. Il commento di mio padre è stato “Sì però adesso devi trovare chi ti spogli per vedere quelle mutande”.

Maglioni tamarri

2. Dei maglioni ultra-tamarri da sedicenne discotecaro (soprattutto quello di sinistra che i miei parenti non sembrano aver apprezzato particolarmente).

Ho poi fatto un regalo comunitario a mio padre, nel senso che il regalo è per lui ma perchè lo voglio usare anche io: il nuovo rasoio Philips che spara la cremina e si usa sotto la doccia. Giuro, è tutto un altro mondo: la rasatura assume un piacere indescrivibile!

Insomma, tutto sommato non ci si può lamentare: un altro Natale con profitto. In fondo i regali migliori son sempre quelli che ci si fa da soli, no?

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