Pubblicato da: Andrea | 16 agosto 2007

Come back to what you know

In effetti sono tornato a Milano già da un po’ ma non avevo ancora avuto tempo di postare nulla.
Insomma, le vacanze sono andate bene ma all’insegna della sfiga. Diciamo che ci sono state un po’ di situazioni spiacevoli che hanno purtroppo tolto tempo al divertimento. Per prima cosa la prenotazione tramite Internet era già stata difficile; qualche problemuccio con la carta di credito (ad oggi non ancora del tutto risolto) aveva già fatto temere l’impossibilità di prenotare. Fortunatamente dopo varie peripezie eravamo riusciti a completare la procedura.
La sfiga più grande però è arrivata all’aeroporto di Barcellona: le valigie non sono apparse sul rullo. La compagnia aerea aveva gentilmente deciso di lasciarle a Linate visto che, a detta loro, la stiva dell’aereo era già piena. A parte che non ho mai sentito una stupidaggine del genere, ma poi se questo fosse stato il problema bastava rispedirle immediatamente con il successivo volo. Peccato che invece siano arrivate 3 giorni dopo. Una sola delle due, perchè la seconda è invece giunta a destinazione il giorno successivo dopo un bel viaggetto via Madrid. Ha visto più Spagna lei di noi, fortunella.
Ma comunque. I primi giorni ci siamo arrangiati acquistando qualche vestito di fortuna, oltre ad un meraviglioso tris di mutande Carrefour taglia M (ma grandi come una XS, visto che inspiegabilmente in Spagna le taglie sono strettine) , che perdipiù erano un modello sgambato di un’indecenza indescrivibile. Ho passato 3 giorni con i giolli di famiglia compressi in uno spazio angusto. Qualunque uomo può capire la mia sofferenza. Mi sonoa nche comprato un calzoncino molto carino e un paio di magliette Diesel più che discrete, a prezzi abbordabili. Tra le poche cose decenti in vendita lì: su migliaia di negozi visitati, infatti, soltanto un paio vendevano prodotti di marca, mentre gli altri offrivano una serie di roba d’abbigliamento di una bruttezza assai rara.
Il tempo ha deciso di remarci contro pure lui visto che il primo giorno in cui finalmente avevamo le valigie (e potevamo dunque presentarci nella sala ristoranti vestiti non più come due barboni) ha piovuto tutta la mattina. Per la disperazione abbiamo visitato un centro commerciale spagnolo (bello, molto bello), e ho pure fatto acquisti al MediaWorld. Pensate che bello, sto in Spagna e vado al MediaWorld. C’è da piangere.
Vabbè, in mezzo a tutto sto casino avrò fatto un totale di 6 ore al mare, qualcuna di più in piscina, almeno una quindicina di ore all’aeroporto di Barcellona (visto per ben 4 volte) e nemmeno un minuto nella città catalana, che invece volevo rivedere con calma. Fantastico. Sono più bianco di quando son partito, mi toccherà andare in piscina qui per abbronzarmi un pochettino.
Adesso si ricomincia la vita milanese, stasera son fuori per un compleanno, poi settimana prossima ci sarà il mio. E son 25 anni, povero vecchietto.
Ci si sente.

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Responses

  1. effettivamente sei stato un tantino sfigatello. io credo impazzireri se non vedessi arrivare la mia valigia. bè, magra consolazione abbronzarsi nelle piscine milanesi, ma meglio che niente no? (magari in quel del saini?) baci lalla


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