Pubblicato da: Andrea | 10 luglio 2007

500

Mettetela come volete, ma le pubblicità che fanno leva sui sentimenti delle persone, specialmente su quelli legati ai propri ricordi, funzionano benissimo.
La nuova pubblicità della Fiat 500 è geniale.
Lo è perchè riporta alla mente l’Italia che fu, il passato che forse è stato veramente vissuto solo da pochi ma che appartiene a tutti, vecchi e giovani, perchè ha contribuito a formare il paese in cui oggi viviamo.
Lo è perchè riporta alla mente i fatti e i protagonisti, contrapponendo il giusto allo sbagliato, il bene al male, l’intelligenza alla stupidità.
Lo è perchè, ancora una volta, dimostra come sia grazie all’entusiasmo che nascono le idee e come sia ricordando il passato che si costruisce il futuro.
Un gioiellino di comunicazione sociale, intrigante persino nella sua lampante citazione a “Nuovo Cinema Paradiso” di Tornatore, che già di suo era cinema che rendeva omaggio al cinema, presente che si inchinava di fronte al passato.
Non so se poi la Fiat riuscirà davvero a tornare grande, non riesco neppure a immaginare se davvero potrà con la nuova 500 ripetere il successo di cinquant’anni fa. So solo che è bello ripensare a quei tempi, che ho potuto vedere solo nei film o nelle vecchie foto dei miei genitori, ma che dovevano davvero essere entusiasmanti. Quando c’era davvero la voglia di vivere, di divertirsi, e si aveva ancora rispetto per le piccole cose.

La vita è un insieme di luoghi e di persone che scrivono il tempo. Il nostro tempo. Noi cresciamo e maturiamo collezionando queste esperienze. Sono queste che poi vanno a definirci. Alcune sono più importanti di altre, perchè formano il nostro carattere. Ci insegnano la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. La differenza tra il bene e il male. Cosa essere e cosa non essere. Ci insegnano chi vogliamo diventare. In tutto questo alcune persone, alcune cose, si legano a noi in modo spontaneo e inestricabile. Ci sostengono nell’esprimerci e nel realizzarci. Ci legittimano nell’essere autentici e veri. E se significano veramente qualcosa ispirano il modo in cui il mondo cambia e si evolve. E allora appartengono a tutti noi. E a nessuno.

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Responses

  1. ecco volevo fare anche io un post su questa pubblicità
    ma al contrario di te era un post incazzato: la 500 è una fregatura, che senso ha questa pubblicità se è un’auto pensata solamente per i figli di papà pieni di soldi, insomma esattamente per la clientela della Mini della BMW, che molto difficilmente sa chi siano Tornatore, Falcone e Borsellino, e tutte le altre meravigliose citazioni.
    La “Fiat di tutti” di sicuro non è nostra, ce l’hanno rubata, anzi forse non è mai esistita

    Edo

  2. @e. Su ciò che dici in parte sono d’accordo. In effetti la nuova 500 mi pare sia un’auto pensata per le fighettine diciottenni. Una sorta di Mini all’italiana. E come per la Mini, quella che una volta era l’auto del popolo, si è trasformata in un’auto elitaria a causa del prezzo. E questo è sicuramente uno dei punti per il quale sono dubbioso in merito al reale volume di vendita che si avrà con la 500.
    Però ciò non toglie valore ad una pubblicità decisamente di carattere, in cui non si vede praticamente per niente il prodotto pubblicizzato (se non per un secondo, e in una piccola foto, alla fine dello spot). Forse, più che una pubblicità all’auto, è una pubblicità allo spirito Fiat: lo spirito di un gruppo di persone che hanno saputo, nel bene o nel male, risollevare un’azienda destinata al fallimento. Un’azienda che però ha fatto in parte la storia del nostro paese.
    E’ un peccato davvero che il target di questa nuova 500 sia così ristretto, ma mi chiedo che sarebbe successo se avessero ricreato “un’auto a portata di tutti”: avrebbe avuto senso oggi, in un mercato così pieno di concorrenza, dove oltretutto per le utilitarie ci si affida ampiamente a marche straniere?

  3. vero la pubblicita’ e’ geniale.
    e secondo me anche l’operazione 500 che c’e’ dietro.
    marchionne e’ uno che sa il fatto suo (non per niente si rifa’ a Steve Jobs e al suo iPod). si puo’ discutere se sia o no per tutti, come del resto si poteva farlo per l’iPod o, ora, per l’iPhone. ma almeno nei due casi citati, numeri alla mano, la domanda e’ abbastanza oziosa. l’iPhone, nelle mille incarnazioni dall piu’ costose alle piu’ economiche, e’ l’oggetto di “consumer electronic” piu’ venduto al mondo; nella suo primo week end di vita l’iPhone e’ stato venduto a 500000 persone! Niente male per un “cellulare” che costa 600 dollari no?

    non so se la 500 la compreranno solo i figli di papa’. francamente spero di no e non solo perche’ sono affezionato a questa macchina che e’ stata la mia prima macchina e che ho amato alla follia, ma anche perche’ e’ un prodotto italiano e mi piacerebbe davvero diventasse l’iPod dell’industria automobilistica.

  4. vedendo i listini, mi sa che se la compreranno solo i figli di papà…

    Edo


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