Pubblicato da: Andrea | 1 giugno 2007

Pedofili travestiti da preti

Santoro è uno che mi piace.
Mi piace perché anche se di sinistra sa lanciare le giuste frecciatine a tutti, di qualunque partito siano. Mi piace perché ha la caparbietà di andare contro coloro che per anni gli hanno tolto un lavoro e ora glielo ri-offrono con il beneficio del dubbio.
Per questo avevo interesse a seguire l’ultima puntata di Annozero, ampiamente pubblicizzata nei giorni scorsi sia tramite spot televisivi sia attraverso messaggi pseudosubliminali apparsi in diversi organi di stampa. Si prometteva di parlare in maniera seria ed esaustiva di un grave problema: la pedofilia nel mondo Chiesa. Si annunciava un reportage shock, realizzato da BBC, peraltro già visionato da migliaia di persone su Internet. E si parlava della presenza di diversi esponenti del clero che in trasmissione avrebbero tentato di fornire risposte esaurienti che giustificassero, o quantomeno spiegassero, i terribili fatti descritti nel documentario dell’emittente inglese.
Santoro è bravo come sempre nel porre domande spinose, nell’insinuare spesso e nello spingere gli interlocutori a rispondere con coscienza e coraggio. È bravo anche nel concedere la parola ora all’una, ora all’altra parte (anche se talvolta pecca di assolutismo), nello scandire i ritmi del dibattito, nell’evitare di tralasciare punti chiave.
Eppure, è mancato qualcosa. Il documentario appare sotto troppi aspetti pretenzioso e fine a se stesso, con lo snocciolamento di pochi, pochissimi casi, con le troppe lacrime che sembrano finte e l’ossessiva ripetizione di un nome: quello di Joseph Ratzinger. Che non sarà un santo, ma immagino anche non possa essere l’unico responsabile di tutto questo. Gli ospiti in studio, dal canto loro, non aggiungono storie o testimonianze particolarmente significative. E i preti, chiamati a discutere dell’accaduto, non fanno altro che riferire le solite risposte preconfezionate, le quali sono troppo deboli per essere usate in difesa della Chiesa ma anche troppo insoddisfacenti per chiarire i fatti o dimostrare una seria presa di posizione. Alla fine, il sospetto è che la trasmissione di Santoro si limiti a togliere solo un leggero strato di polvere ad avvenimenti di cui tutti sono già a conoscenza. Ma soprattutto che non riesca veramente nel suo intento: quello di sollevare un polverone. Al termine dei dibattiti, nulla è realmente cambiato nella mia mente riguardo alla visione che  già avevo della pedofilia nel mondo ecclesiastico; è solo aumentato in me il convincimento che ancora una volta la Chiesa detenga un potere di gran lunga superiore a quello che meriterebbe. Da dove nasce infatti il suo diritto di decidere in materia giuridica? Perché la pedofilia nella Chiesa deve essere trattata come un fatto segreto e giudicata da tribunali ecclesiastici? Perché un prete pedofilo è sottoposto prima a giustizia pseudodivina (con scomunica e compagnia bella) e non ad una normale giustizia terrena?
Tutte domande aperte nella trasmissione Rai, ma rimaste sospese senza una risposta degna. In questo si è sbagliato tutto. E così, anche se apparentemente Annozero si è in qualche modo posto contro la Chiesa e contro il potere che questa ha sui media, è finita col fare il suo gioco. Domani immagino che molti giornali parleranno di Santoro, forse del suo coraggio o forse della sua sfacciataggine. Qualcuno utilizzerà nuovamente la parola spazzatura. Qualcun’altro sentirà montare in sé un odio contro il Vaticano. Qualcun’altro invece continuerà a credere che questi fatti siano soltanto qualcosa di isolato non degno di nota.
Il pericolo per tutti sarà dimenticare, o peggio insabbiare: in questo la tv è spesso maestra. Speriamo non sia questo il caso. Speriamo che si possa partire da qui per allargare il discorso; che si possa cominciare da una trasmissione forse incompleta, ma che può rappresentare una buona prima prova.

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Responses

  1. ma lo scopo della trasmissione non era affatto “sollevare un polverone”. lo scopo era quello di fare del giornalismo. c’e’ una notizia diffusa da una pregevole testata (la BBC), la notizia giara su internet, tutti ne parlano e santoro ha deciso (da buon giornalista) di acquistare il video e di farci una trasmissione, un dibattito.
    tutto qui.
    discutere dei pregi e dei difetti del prodotto della bbc (e alcuni difetti ci sono e son stati messi in luce) e di parlare in maniera civile di un problema che c’e’.
    io non mi aspettavo mica che Ratzi si dimettesse!
    ora, e’ chiaro che mi aspetto che qualcosa cambi, che su certi casi si faccia piu’ chiarezza, che le gerarchie ecclesiastiche si rendano conto che da sole non possono farcela e che devono chiedere aiuto allo stato, anzi agli stati, se vogliono debellare la piaga.
    lo faranno? non credo. la chiesa e’ quella che e’, sono indietro di mille anni e difficilmente cambieranno.
    e non ci riusciranno certo trasmissioni come questa anche perche’ non sta alla televisione cambiare la chiesa.

  2. @henry: non sono del tutto d’accordo. A me invece è sembrato moltissimo che lo scopo primario di questo documentario fosse quello di colpire lo spettatore, di smuovere l’opinione pubblica. Prova ne sarebbero gli spot martellanti e le polemiche nate ancora prima della messa in onda. Un insieme di richiami volti a creare tensione negli spettatori, ad alimentare la loro curiosità ma anche il loro sdegno.
    Sono invece d’accordo sulla tua seconda considerazione, cioè che la Chiesa difficilmente cambierà e soprattutto che non è scopo di queste trasmissioni cambiare la Chiesa. Avrei però preferito che si facesse più chiarezza, che si parlasse con maggiore imparzialità e si avessere prese di posizione precise che invece non ci sono state durante il dibattito. Il risultato è stato un discreto documentario dai toni fortemente accusatori, ed una serie di risposte abbastanza vuote che non hanno chiarito nulla. La mia speranza è che almeno la gente abbia aperto gli occhi su un fenomeno abbastanza ignobile, che abbia quantomeno riflettuto su quanto ha visto. E lo abbia fatto in maniera razionale, senza fare di tutta l’erba un fascio ma anche senza chiudersi gli occhi su una realtà che è accaduta e accade, purtroppo, tuttora.

  3. se lo scopo fosse stato creare un polverone, santoro non avrebbe fatto la puntata più equidistante della sua storia: nessuno ha alzato la voce, partecipanti numericamente alla pari e intellettualmente in netto vantaggio la chiesa (fisichella è stato perfetto:mai nessuna deriva predicatoria…al contrario del prete ospite a tvtalk, cfr. lo streaming a http://www.tvtalk.rai.it da mercoledì).
    a livello televisivo santoro è stato ineccepibile, anche a fronte di un’inchiesta non certo da premio pulitzer, per quanto comunque dignitosa.
    allargando il discorso, il vero problema della chiesa è la sua stessa esistenza: a quello tocca rassegnarsi, sperando solo che dimostri sempre di più la propria anacronistica inaeguatezza.
    mi permetto anche la citazione canonica: “me ne frego di dio, me ne frego del demonio, me ne frego dei sacramenti, me ne frego di te” (dallo splendido disco del teatro degli orrori)


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