Pubblicato da: Andrea | 30 dicembre 2006

Il punto sull’anno che è stato

Il mio 2006 non sta finendo nel migliore dei modi. Il malefico virus gastrointestinale che perennemente ogni anno miete le sue vittime ha colto anche me, portandomi dolori di stomaco, nausea, e pure una febbre noiosissima che non mi ha fatto dormire tutta notte. Il problema è che domani sera c’è il cenone di capodanno con gli amici, peccato solo che l’idea di rimpinzarmi di cibo mi dia il voltastomaco…
Comunque, oggi sto meglio (complice anche l’insolita accoppiata Geffer&Tachipirina), e spero di recuperare pienamente le forze (e la voglia di mangiare) entro domani sera! 🙂

Ad ogni modo, tra una cosa e l’altra, anche il 2006 è giunto al termine. Sarò scontato, ma quest’anno è passato troppo in fretta; è vero, è una cosa che dico ogni anno. Non so se è solo una mia sensazione, ma mi sembra che il tempo si stia accorciando sempre più, così che i giorni diventano sempre più brevi e gli anni volano via quasi senza lasciar traccia del loro passaggio.

Cosa mi resterà di questo 2006? Forse solo una serie di banalità, nessun avvenimento trascendentale, ma in fondo non è tutta la nostra vita ad esser fatta di piccole banalità che il tempo trasforma in ricordi preziosi?
Cosa mi resterà, dunque?

Sicuramente la mia laurea in ingegneria, e va bene che è quella triennale e che non sono uscito con un voto ammirevole, ma è pur sempre un traguardo che mi sono sudato e che mi ha dato nonostante tutto le meritate soddisfazioni.
Mi resterà il primo viaggio fuori dall’Europa con il mio amico Stefano, in quella stupenda Tunisia che da incognita assoluta si è trasformata in una piacevole sorpresa; e mi dispiace solo che non ci fosse una persona che avrei tanto voluto venisse.
Mi resterà il 9 Luglio 2006, con la vittoria ai Mondiali dell’Italia e le urla di Caressa e Bergomi… il primo mondiale vincente che ho potuto vedere di persona: quello di 24 anni fa l’ho vissuto in pancia di mia madre!
E poi mi resteranno le solite cose, le serate con gli amici, i giorni divertenti e gli scazzi vari, le parole dette e non dette, gli sguardi e i gesti di affetto. Mi resterà la semplicità di un anno trascorso in fretta, forse poco significativo ma comunque necessario.

Mi sono attrezzato, e per il 2007 sto preparando una lista di “cose da fare”. Al primo posto, essere un po’ meno stronzo, visto che ultimamente mi sto accorgendo di essere insopportabile a volte, soprattutto quando ho la luna storta e rispondo male al mondo. E poi a seguire c’è tanto altro, che non rivelo qui ma che mi porto nel cuore: sogni, speranze, desideri.

Anno nuovo, vita nuova. Questa volta me lo riprometto, voglio cambiare un po’ di cose; senza fretta, un passo alla volta, ma con dei traguardi fissi in mente.
Comunque andrà, sarà un successo. Per adesso, buona vita a tutti, che ce n’è sempre bisogno.
🙂

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