Pubblicato da: Andrea | 6 dicembre 2006

A nonna Maria

Zucchero e limone
all’uscita della scuola
era il tuo dono per me,
il tuo dono d’amore.
Un abbraccio e un sorriso,
una carezza ed un bacio,
mille parole buone,
e nel silenzio della stanza
una preghiera detta insieme.
Mi hai visto crescere
ed io ti ho vista invecchiare:
era il modo più dolce che avevi
per vivere a pieno i tuoi anni.
Il tempo tradisce la mente,
offusca il pensiero,
priva di forze la mano
e la lascia a tremare;
ma nulla può togliere agli occhi
anima e gesto, specchi del cuore.
Lui ruba alla bocca la voce
ma non può cancellare l’amore
e gli occhi dicono ancora
ogni minuto, ogni istante, ogni ora.
E a me hai detto Angelo
quel giorno che hai fatto il mio nome:
e solo adesso posso comprendere come
nei tuoi dolci e muti silenzi
già riuscivi a parlare con Dio.

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Responses

  1. cosa dire…grazie anche per questo, una lacrima e il ricordo di mia nonna Rosa, una delle poche persone che mi hanno saputo vedere dentro.

  2. Bellissima

  3. Grazie a tutti e due


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