Inserito da: Andrea | 24 Gennaio 2009

Una goccia, da sola, non può essere mare.

In ogni goccia, c’è la consapevolezza di non essere mare. Ma c’è anche il desiderio di esserlo, come se le cose che non si è fossero quelle più impossibili da accettare. L’impossibilità, a volte, è più affascinante del possesso; l’inadeguatezza più dolce della qualità. Non è nelle proprie capacità che si cela la soddisfazione, semmai in esse giace la voglia di scoperta. Nell’osservazione del mondo e dei suoi esseri viventi, nelle loro individualità bramate: lì si nasconde lo scopo a cui tutte le anime tendono.
Ma ogni goccia, da sola, non può proprio esserlo: non può essere mare. Ogni goccia ha bisogno di miliardi di altre gocce per costruire faticosamente il proprio destino. Nella collettività essa scopre l’assurda contrapposizione della propria unicità. Nella collettività comprende – ed è una comprensione repentina e sconvolgente – il suo essere parte di un progetto superiore.
No, una goccia non può essere mare. Ma ne è certamente parte, e questo basta a costruire la sua meravigliosa storia.


Risposte

  1. ti seguo da un po’ ormai, mai avuto il coraggio di scriverti..stasera mi sono imbattuta in un tuo video su youtube..e ..mi piace kome scrivi..mi piace quel ke dici e kome lo dici..grazie..solo questo…dolcenotte


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